PEC GRATUITA PRIVATI

PEC GRATUITA PRIVATI

Da un po’ di tempo mi arrivano diversi messaggi che mi chiedono di spiegare cos’è la PEC: intanto è il termine acronimo che sta per Posta Elettronica Certificata, ovvero uno strumento con cui cittadini, imprese e PA si scambiano mail che hanno lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Non solo: la PEC può anche essere utilizzata per avere/dare info, documenti e comunicazioni agli uffici pubblici, che saranno assolutamente sicuri dell’identità di chi sta scrivendo. Detto ci, devo premetterti che – pur essendo entrata in vigore nel 2013 ed obbligatoria per tutte le imprese – la PEC non è diffusa come dovrebbe (almeno secondo le stime iniziali). Infatti in pochi hanno davvero capito come funziona questa casella di posta.

E in pochi l’hanno effettivamente utilizzata. Eppure nel 2011 sembrava che questo sistema potesse avere successo: erano più di tre i milioni di italiani, registrati presso il sito dell’INPS, abilitati tramite PIN a ricevere una casella di PEC gratuita. Facile da ottenere, bastava farne richiesta online tramite la funzione apposita della sezione “Servizi al Cittadino” dell’Inps, e andare successivamente in una qualunque sede Inps per attivarla.

Quello che ho notato è che inoltre davvero una piccola percentuale ha capito realmente come funziona, se per aprire un indirizzo mail certificato bisogna pagare oppure se esiste la PEC gratuita. E, ancora, se i client di posta “classici” come Outlook la supportano. Se hai questi dubbi sei nel posto giusto: nelle prossime righe cercherò di mettere ordine e di fare un quadro esaustivo dell’argomento. Sei pronto/a? Partiamo!

PEC: a cosa serve e vantaggi

A stabilire l’obbligo di dotarsi di PEC per imprese, aziende, liberi professionisti e PA è stata la legge n.2 del 28 gennaio 2009, che sancisce appunto questo, ma anche privati e associazioni possono averla. Per cosa può essere utilizzata la PEC? Lo abbiamo visto in parte nelle righe precedenti, con essa puoi inviare circolari e direttive, ordini, contratti, fatture, convocare consigli, assemblee, giunte o per comunicare con le Pubbliche Amministrazioni.

Come ti dicevo, affinchè il messaggio inviato tramite Pec abbia valore legale, esso deve essere inviato a sua volta ad una casella di Posta Elettronica Certificata. Si può anche inviarlo ad una casella di posta ordinaria, ma il messaggio recapitato non avrà alcun valore legale. Come si fa a trovare un indirizzo Pec? Basta utilizzare l’indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata, istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Ecco chi deve dotarsi di PEC:

  • Professionisti: per i professionisti iscritti a un albo ( tra cui giornalisti, geometri, ingegneri, architetti, ecc.) l’obbligo di avere una casella PEC è partito già nel 2009.
  • Ditte individuali: Partite IVA e tutte le ditte individuali devono aver dichiarato il proprio indirizzo di posta certificata al registro imprese dal giugno 2013. Va da sè che l’obbligatorietà della PEC  è attiva anche per le P.IVA e ditte aperte dal luglio 2013 in poi.
  • Società: stesso medesimo discorso fatto per le ditte individuali, dal momento che PMI e grandi imprese hanno l’obbligo di attivare una casella PEC dal novembre 2011 e comunicare al registro imprese il loro indirizzo.
  • Enti pubblici: sono stati i primi a dover adempiere all’obbligo di creare una PEC.

Per i cittadini privati la Pec è obbligatoria se sei un libero professionista, ma comunque i vantaggi di averne una non sono pochi: sicurezza dei dati personali, il valore legale delle proprie corrispondenze nei confronti di imprese ed enti pubblici, il risparmio rispetto alla posta raccomandata, comunicazione semplice, affidabile ed economica.

PEC: come funziona

Per utilizzare la PEC non devi acquistare alcun dispositivo in particolare, nè installare software ad hoc: niente di tutto questo, gli indirizzi di posta certificata possono essere utilizzati attraverso tutti i client più diffusi, come appunto Outlook o Appe Mail. La differenza principale rispetto agli indirizzi di posta elettronica tradizionali sta nel fatto che ogni mail spedita tramite PEC passa attraverso un sistema di controllo che va a certificare che il messaggio sia autentico.

La mail viene presa in carico dal gestore del mittente: questo verifica la conformità, poi è come se il messaggio venisse imbustato e spedito al gestore del destinatario. Dopo un’ultima verifica viene infine consegnato. Si tratta di un’operazione che dura pochi secondi, e in cui verrà mandata una ricezione di notifiche con accettazione delle mail da parte del gestore e un’altra non appena ci sarà avvenuta consegna da parte del destinatario.

Ti ho voluto spiegare in sintesi come funziona il meccanismo dietro a questa casella certificata, ma per quanto riguarda la sua apertura? Esiste una PEC gratuita per privati o no? La risposta purtroppo è negativa. Un tempo esisteva PostaCertificat@, un servizio gratuito offerto dal Governo, che però ha chiuso nel 2014 (scarsa diffusione a fronte di elevatissimi costi di gestione).

Anche INPS e ACI ci hanno provato, tuttavia anche i loro servizi gratuiti hanno avuto vita breve. Tutti questi appena citati però consentivano solo la corrispondenza con uffici della PA e non con altri privati, quindi erano sostanzialmente servizi incompleti.

Ma come funziona attualmente? Oggi purtroppo bisogna pagare per aprire una casella PEC. In sostanza è necessario rivolgersi ad una delle tante aziende private che per gestire il servizio richiedono un abbonamento annuale. Ecco quelle a cui più si sono rivolti gli utenti negli ultimi tempi, dai servizi offerti ad hoc ai professionisti (e quindi più costosi) a quelli fatti apposta per i privati (molto più economici).

  • Register.it e LegalMail: sono sicuramente i servizi più costosi, però entrambi offrono la possibilità di un periodo di prova di sei mesi. Il primo offre due tipi di piano: in primis il servizio PEC Agile (2,08 euro al mese + IVA con casella PEC da 2GB, notifiche via SMS e accesso da smartphone e Web, oltre al fatto che si può appunto provare gratis per sei mesi), poi PEC Unica (2,83 euro/mese + IVA, con una casella da 3-5GB). Il secondo invece ha un prezzo un po’ più elevato e anch’esso diversi pacchetti a disposizione: il primo di questi è PEC Bronze (25 euro + IVA all’anno con casella PEC da 5GB con archivio di sicurezza, notifiche via SMS e accesso da smartphone). Poi c’è PEC Silver (39 euro + IVA all’anno, con una casella da 8GB con accesso mobile, archivio di sicurezza e notifiche via SMS, oltre al fatto che è l’unico pacchetto con il periodo prova di sei mesi). Per ultimo è il piano PEC, il più costoso (75 euro + IVA all’anno, con casella da 15GB completa di notifiche via SMS, archivio di sicurezza e accesso da dispositivi portatili).
  • Aruba: qui andiamo verso le soluzioni più economiche. La società di hosting e mail italiana propone tre tipi di piani: il primo è quello standard (casella di posta da 1 GB che costa 5 euro all’anno + IVA), il secondo è quello Pro (casella da 2 GB e notifiche via SMS, 25 euro + IVA all’anno) e infine l’abbonamento Premium (casella da 2 GB e 8 GB di archivio e notifiche via SMS, 40 euro + IVA all’anno).
  • PosteCert di Poste Italiane: è forse il più economico al momento, con un piano per utenti privati a 5,50 euro all’anno + IVA che prevede una casella PEC da 100 MB e 200 invii massimi giornalieri, mentre quello per gli utenti business comprende 5 caselle da 1 GB e 200 invii massimi al giorno.
  • LiberoPEC: è un servizio ottimo sia per utenti business che privati, con un costo di 25 euro all’anno + IVA che prevede uno spazio illimitato per i messaggi, aumentabile se in futuro dovesse servire maggior capienza. E’ consentito anche l’accesso da mobile.
  • KOLST PEC: servizio davvero ottimo quello di questa azienda, e che per servizi e costi fa concorrenza ad Aruba. KOLST propone un piano base Easy (5 euro + IVA all’anno, che prevede casella con 1GB di spazio, invii illimitati, accesso tramite Web-Mail e avvisi di ricezione 5 euro + IVA all’anno, un piano Pro (10 euro + IVA all’anno, con una casella da 5GB con dominio personalizzato) e infine il piano Super (20 euro/anno + IVA e include: casella da 5GB con dominio personalizzato e avvisi via SMS.

Fatta questa panoramica, voglio anche dirti che sui siti ufficiali di tutte le aziende che ti ho indicato ci sono le istruzioni per configurare la casella PEC via IMAP o POP in tutti i client di posta elettronica più diffusi. C’è da dire che fino a qualche tempo fa c’erano a disposizione offerte speciali per tutti gli utenti di Postacertificat@, ma purtroppo – come ti dicevo – il servizio è stato cancellato.

Conclusioni

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